Il Liceo Scientifico “A. Calini” di Brescia è da tempo impegnato, con il supporto di Atelier Europeo, in progetti Erasmus+, soprattutto rivolti alla formazione dei propri insegnanti. Grazie all’entusiastica partecipazione di questi ultimi ed alla fruttuosa disseminazione dei risultati, la scuola, nel 2020, ha concorso ed ottenuto un accreditamento settennale per mobilità che coinvolgeranno nei prossimi anni docenti, staff non docente e studenti della scuola.
Fra le varie mobilità proposte, tutte ugualmente interessanti, è risultata particolarmente proficua la mobilità studentesca in Svezia, non solo perché coinvolgeva un gruppo di studenti della 5H, ma anche perché legata ad un progetto di gemellaggio virtuale eTwinning.
Il progetto SW.IT.CH è stato ideato dal gruppo di lavoro italiano composto dalle professoresse Maria Luisa Silvestro e Laura Dalè e condiviso con le colleghe svedesi già a gennaio. Sono stati individuati i temi portanti su cui far lavorare gli studenti sia a distanza che nelle due mobilità nei rispettivi paesi.
Il Liceo A. Calini ha ricevuto i partner svedesi ad aprile mentre il gruppo italiano è rientrato da Helsinborg il primo di ottobre.
Questa settimana di mobilità oltre ad aver reso possibile per il gruppo di studenti e studentesse un ulteriore scambio con i loro coetanei svedesi su temi molto attuali quali il benessere a scuola, l’inclusività e la collaborazione, ha permesso loro di potenziare le proprie abilità nell’interazione in lingua inglese così da condividere esperienze, pensieri e idee mettendo a frutto le capacità di conversazione e collaborazione e di apprendere nello stesso tempo usi e costumi del paese ospitante. Non sono infatti mancate giornate di visita ai luoghi storici e culturali delle città di Helsinborg e di Malmø e divertenti momenti di svago legati alle consuetudini di socialità locali.
Questa esperienza ha, inoltre, confermato quanto sia importante e significativo, soprattutto per i nostri studenti il confronto con i pari stranieri e con sistemi scolastici diversi, con i quali hanno convissuto per una settimana condividendo aule e banchi, sentendosi, così, naturalmente parte di una comunità allargata in qualità di cittadini europei.
Si sono affiancate alla mobilità studentesca in Svezia anche le mobilità Job Shadowing che hanno permesso alle due docenti di lingua inglese Emanuela Ballerini e Rosalia Buratti di osservare da vicino le lezioni delle diverse discipline e le varie presentazioni delle attività trasversali della scuola, potendo così scambiare buone prassi e integrare le proprie conoscenze sul sistema scolastico svedese anche attraverso le metodologie applicate e riversate sugli studenti.
Per maggiori informazioni sull’attività di Atelier Europeo per le scuole consultare il sito https://www.ateliereuropeo.eu/ o scrivere a europa@ateliereuropeo.eu .

Share This

Condividi con i tuoi amici!